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MOTO
GUZZI |
Questa
è la marca da cui partiamo perché rappresenta
l'italianità motoristica per eccellenza di un tempo, e
perché è
nel cuore di tutti e perché è stata la marca più
prestigiosa e più prolifica infine perché permette di avere
materiale documentaristico e pezzi in abbondanza per poter lavorare
bene.
Non
ci dilunghiamo nella storia di questa marca perché non è
questa la sede, comunque la produzione Guzzi inizia
nel 1921 con un motore originale di 500 cc sicuramente
all'avanguardia, il motore resta negli anni con la stessa architettura e
si protrae fino agli anni '60. La classicità del progetto Guzzi e della
sua la produzione di serie ostenta un conservatorismo ossessivo che ha portato in 40
anni ad una evoluzione lentissima ma continua e
ritroviamo infatti alcune soluzioni che erano nella
Normale (la prima prodotta) ancora nell’ultima “vera” Guzzi
il Falcone. Ma poi approfondendo....scopriamo che le differenze anche
tra modelli contigui ci sono e sono numerose e sottili, il compito
nostro è proprio quello di scoprire
i dettagli e cercare di dare una spiegazione tecnica. L'indagine
viene fatta in modo sistematico suddividendo il campo tra motori a
valvole contrapposte da quelli a valvole in testa, e correndo su temi
prefissati come manovellismo, distribuzione cilindri ecc. In questa fase
abbiamo abbastanza da dire sul manovellismo di quasi tutti i
motori di serie classe 500 e stiamo iniziando sulla distribuzione
nella fattispecie le camme e valvole. Sotto ne è mostrato qualche
esempio.

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IL
MANOVELLISMO |
Per
manovellismo si intende l'insieme dell'albero motore, biella,
spinotto e pistone si
è valutato ogni tipo di albero , biella e pistone di tutta la
produzione sin dall'inizio ma abbiamo suddiviso lo studio in motori a
valvole contrapposte e a quelle in testa. Oltre
a esaminare i tipi degli alberi motore di architettura del tutto simile
tra loro viene esaminato un fattore molto importante ma sconosciuto
all'epoca, il "fattore di
bilanciamento" o "di
equilibratura". Sarà sorprendente verificare i
valori molto particolari di questo tipo di motore che però come
vedremo hanno una giustificazione nell'architettura del motore e
nella sua disposizione sul telaio. Inoltre sorprendente il disassamento
del pistone, per ridurre la spinta laterale usuale come tecnica
progettativa negli anni '20 ma protratta fino agli ultimi motori.

Albero
motore primo tipo a biella tubolare montati dalla Normale alla
Sport 15 fino al '33
eccezionale
la leggerezza della biella inferiore a quella del Dondolino e
Falcone Sport.

Bielle
con cuscinetti a rullini dal '33 sulla Sport 15 in poi.
La biella
a destra è quella del Dondolino Falcone Sport tutta fresata
pesa
il 22% in meno di quella degli altri modelli.

Sezioni
biella dalla prima tubolare della Normale del 1921 a quella del
Falcone Sport Dondolino
completamente
fresata e alleggerita.
Sotto:
diverse sezioni cui si possono trovare le bielle dei vari modelli
Guzzi.

Schema
albero motori a 4 marce con le differenze di lunghezze tra i vari
modelli sui due lati dell'albero, spesso
non ci si accorge se non dopo il montaggio.

Albero
motore con biella montati sugli ultimi Falcone e Ercole dal
'56-'57
Tutto
molto e molto di più sul manualetto che a breve uscirà con la documentazione completa,
storica, tecnica e fotografica sul manovellismo dei motori Guzzi 500
dalla "Normale" (1921) al
"Falcone Sport"
della collana "MANUALI DI INGEGNERIA
D'EPOCA". PRENOTATE IL VOLUMETTO !!!!!

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LA
DISTRIBUZIONE |
La
distribuzione nei motori Guzzi si differenzia principalmente a
seconda che siano valvole contrapposte dalla Normale
alla Sport 15, la S e
l'Alce fino alle soglie della 2a guerra
mondiale, anche se già dal 1934 venivano prodotti motori la serie
dei motori V con le valvole in testa. La distribuzione in questi
motori è molto articolata nel senso che è composta da
varie parti
come si può notare dai disegni riportati.
La
ragione di questo non è per il gusto di complicare o per i limiti
della tecnica di allora ma per avere ancora una maggiore
affidabilità. Infatti se notiamo i motori a valvole in testa
osserviamo che lo schema di comando non è proprio uno schema aste
e bilancieri ma tra camma e asta è interposto un martelletto più
propriamente un bilanciere a dito che sostituisce la punteria
guidata. Questo sistema è ancora più affidabile perché annulla
la spinta laterale della punteria sulla sua guida.

chema di distribuzione a valvole contrapposte con interposizione di
martelletto.

Albero a
camme per distribuzione a valvole contrapposte Sport 15 con ingranaggio separato e
unito con spine. I motori a valvole in testa avevano tutti l'ingranaggio
in blocco
con le camme, ma anche la GT 20 e l'Alce.

Schema
distribuzione si noti la camma, il martelletto, l'asta, il
bilanciere e la valvola.
Dal
profilo camma alla legge di alzata della valvola c'è
molta.....matematica in mezzo.

Metodo
di progettazione tipico del tempo a camme policentrico
o anche
detta ad archi di cerchio, in questo esempio quella del
Dondolino.

Albero
a camma Dondolino completo di ingranaggio CODICE 14023
Bis

Confronto
di alzata letta sulla camma tra : Dondolino, Ercole e GTW bitubo, per ottenere
l'alzata valvola occorre moltiplicare per il
rapporto finale di leva tra camma e valvola
ossia considerare
l'interposizione del martelletto e del bilanciere.
Per il Dondolino il
rapporto finale è 1.28 ossia l'alzata massima è 12,8mm.
Successivamente
come per il manovellismo uscirà la documentazione completa
sulla distribuzione dei motori Guzzi 500
dalla "Normale" (1921) al
"Falcone Sport"
della collana "MANUALI DI INGEGNERIA
D'EPOCA" con informazioni dati, disegni mai visti.
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